Avrebbero ragione i buonisti con la riscoperta di nobili valori altruistici o i cinici con l'esacerbarsi dell'egoismo meschinamente umano?
E' un libro davvero molto crudo; Saramago descrive con dovizia di particolari cosa accadrebbe se, nel giro di pochissimo tempo, l'intero genere umano regredisse nelle ombre di una luminosa cecità.
In tutto il libro non si trova neanche un nome proprio, ma solo la descrizione o il mestiere o un segno distintivo dei vari personaggi come se, perdendo la vista, l'uomo perdesse anche il proprio diritto alla civiltà.
L'essere umano è dunque solo questo? E' fatto per metà da indifferenza e per metà da cattiveria?
