Ma avevamo proprio bisogno del tuo blog? No, ma io avevo proprio bisogno di scriverne uno.

Ma avevamo proprio bisogno del tuo blog?

No, ma io avevo proprio bisogno di scriverne uno.



ATTENZIONE! QUESTI RIASSUNTI SONO COMPLETI DI FINALE!

Ho letto moltissimi libri, alcuni scelti in base ai miei gusti, molti altri consigliati da amici o dal fatto che fossero diventati negli anni/decenni/secoli dei classici 'imperdibili'. Ho avuto molte sorprese, ma anche molte delusioni. Ho trovato moltissimi libri sconosciuti davvero degni di esser letti e moltissimi classici o bestsellers da evitare come la peste.

Non ho nessuna competenza letteraria, scarsissima istruzione e solo molta voglia di leggere, confrontarmi ed eventualmente aiutare altri indecisi come me nella scelta del loro prossimo libro da leggere.

Ho iniziato ad elencare quelli che avevo letto dopo aver preso in prestito dalla biblioteca, per l'ennesima volta, sempre lo stesso libro!

Inoltre ho la bruttissima tendenza a dimenticarmi quasi del tutto la trama e a non rileggere quasi mai (ci sono state pochissime eccezioni) lo stesso libro più di una volta.

Per questi motivi ho deciso di trascrivere i riassunti alla buona che faccio a quella capra del mio ragazzo che, non avendo la passione per la lettura, ha tuttavia la passione per le storie e mi chiede di raccontargli questo o quell'altro libro.

martedì 13 maggio 2014

"Morte di un commesso viaggiatore" A. Miller: 7

Opera teatrale che riesce a tenere alta l'attenzione fino alla fine!
Angosciantemente incalzante.


New York 1960
William Loman è un rappresentante di 63 anni, sposato con Linda, che ha vissuto nella speranza di fare soldi e successo senza però riuscirci.
Ha cresciuto i suoi due figli con gli stessi ideali tanto che entrambi ne hanno risentito psicologicamente. Biff, il maggiore, scoperto il tradimento di suo padre con un'altra donna, smette di impegnarsi nella scuola e nella carriera sportiva e inizia una serie di lavori saltuari e girovagheggiamenti. Happy invece ha trovato un impiego che odia in una ditta nella speranza di far carriera e denaro.
Willy, stanco e pieno di rimpianti,  è chiaramente anche shizofrenico. Nelle sue allucinazioni vede in ordine sparso:
- suo fratello, ormai morto, che ha fatto fortuna con le miniere di diamanti al quale chiede consigli;
- la sua famiglia anni addietro , ancora ai tempi in cui erano uniti e affiatati;
- la donna con cui ha avuto una relazione extraconiugale.
Già da tempo Willy ricorreva all'elemosina da parte di un suo caro e vecchio amico, Charley, per pagare le spese; contributo che diventa ancora più essenziale quando viene licenziato dopo 36 anni di lavoro.
Biff, tornato a casa dopo l'ennesimo fallimento, decide di affrontare i demoni del suo passato e accusa il padre di esser stato la causa delle sue sofferenze perchè l'ha sempre caricato di troppe aspettative facendogli credere di essere il più bravo di tutti. Segue un litigio tremendo in cui Willy capisce che Biff in realtà non lo odia, ma è seriamente preoccupato per la sua salute fisica e mentale. Al termine della litigata, Willy, durante l'ennesima allucinazione, si allontana in auto per suicidarsi e far riscuotere a Linda il premio di 20.000 dollari della sua assicurazione per la vita.
Nell'ultima scena troviamo Linda esterrefatta dalla stupida decisione del marito che ha deciso di uccidersi  proprio quando erano riusciti finalmente a saldare tutti i loro debiti.

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